Curare un giardino é come curare la nostra crescita spirituale. E' ovvio che non si può misurare il progresso spirituale con il metro, ma vi è, comunque, l'esigenza di sapere se stiamo facendo dei progressi, oppure stiamo lentamente regredendo nel cammino con il Signore.
Nella Parola di Dio sono contenute delle indicazioni che aiutano il credente a stabilire quale sia il loro stato spirituale.
Queste indicazioni costituiscono una sorta di lista di controllo:
1. Il desiderio fervente di conoscere Dio e la Sua Parola.
Quando scopriamo in noi il desiderio fervente di una più intima comunione con Dio, e sviluppiamo questa relazione attraverso la preghiera e lo studio della Sua Parola, allora sappiamo che stiamo progredendo spiritualmente.
2. La decisione ferma di dalle cose dei mondo.
Crescita spirituale significa separazione: "uscite di mezzo a loro e separatevene e non toccate nulla d'immondo ed io v'accoglierò" (1 Cor. 6:17). Sebbene viviamo nel mondo per un tempo, il mondo non deve avere nessuna presa sui credenti.
Crescendo spiritualmente il desiderio delle cose di questo mondo diminuisce, mentre il desiderio per le cose di Dio aumenta progressivamente.
3. La fede personale si fortifica.
La Parola di Dio afferma che: "il giusto vivrà per fede" (Rm. 1: 17). Quando troviamo che é semplice confidare nelle promesse della Parola di Dio, anche nelle circostanze difficili, é segno di crescita spirituale.
La Bibbia é l'autorità finale e definitiva per ogni credente, il quale avrà completa fiducia nell'adempimento delle promesse di Dio.
Quando prendiamo coscienza della gravità e insolubilità di un problema o di una determinata situazione sappiamo di poterne trovare la soluzione nella Parola di Dio.
4. Il perdono delle offese ricevute é spontaneo.
Gesù ha detto: "...perdonate, e vi sarà perdonato" (Lc. 6:37). Un altro segno di crescita spirituale e la spontaneità nel perdonare, questo vuole dire il perdono non solo di coloro che ci hanno offeso, ma anche di noi stessi. Chiediamo al Signore di riportarci alla mente eventuali persone alle quali non abbiamo ancora perdonato, poiché certamente, a questo proposito, abbiamo bisogno di un profondo esame.
5. L'amore verso il prossimo.
Se notiamo in noi, non solo una maggiore disponibilità verso gli altri, ma un sentimento di dedizione e di affetto genuino, che si manifesta concretamente in azioni, certamente Dio sui operando.
Siamo più pazienti? Rispondiamo prontamente con gentilezza invece che con astio? Critichiamo ancora gli altri? Come possiamo vantarci eli amare Dio se poi non amiamo i nostri fratelli?
6. L'interesse verso la crescita spirituale dei nostri fratelli.
Il cuore dei credenti deve bramare di vedere negli altri la pienezza e l'abbondanza di Cristo.
L'interesse verso il prossimo non deve essere una forma di altezzosa spiritualità, piuttosto l'espressione eli un amore intenso, che spinge a predicare l'Evangelo affinché anirne perdute conoscano il Signore. Non soltanto, ma l'interesse verso i nostri fratelli si manifesta invece che con la morbosa curiosità, con la preghiera affinché "tutto" il Corpo di Cristo possa crescere insieme.
7. La consapevolezza della gravità del peccato.
L'avversione al peccato deve essere vivida in ogni credente. quello che ci sembrava lecito qualche anno fa oggi ci sembrerà qualcosa da rimuovere. Una coscienza sensibile é indice di una profonda comunione con il Signore. Terremo ben presente che il peccato é una offesa a Dio. Saremo maggiormente consapevoli anche dei modi subdoli con i quali il peccato entra nella nostra vita ingannandoci.
8. La volontà di ubbidire a tutta la Parola di Dio.
Ubbidire a Dio é una gioia non un dovere: "Beati piuttosto quelli che odono la Parola di Dio e l'osservano" (Lc. 11:28). La nostra risposta alla chiamata di Dio deve essere: "non la mia ma la tua volontà sia fatta".
9. La crescente disponibilità al servizio cristiano.
Il credente maturo é consapevole di essere parte dei Corpo di Cristo, la Sua Chiesa, che "trae il proprio sviluppo nella misura del vigore d'ogni singola parte, per edificare se stesso nell'amore" (Ef. 4:16).
Tante sono le necessità del mondo, molteplici le esigenze e le attività della comunità locale; si cercano sempre "braccia volenterose" e il credente non é insensibile anzi accoglie con gioia l'esortazione della Parola di Dio: "Siate ferventi nello Spirito; servite il Signore" (Rm. 12:11).
La crescita spirituale del cristiano è progressiva e richiede del tempo, non possiamo illuderci di essere arrivati alla perfezione.
Con il passare degli anni, guardando indietro, ci accorgiamo di essere cresciuti spiritualmente.
Così come accade per la crescita fisica, anche quella spirituale può essere dolorosa, ma facciamoci animo, lo Spirito Santo, il nostro Insegnante, si guiderà in tutta la verità, perciò possiamo gioire nella consapevolezza che in ogni momento della nostra vita, giorno dopo giorno, veniamo modellati ad immagine di Cristo, il Signore.
Adattato da P.E.